Tutte le forme di dipendenza possono essere paragonate a "madri alternative". Infatti il rapporto madre-bambino è l'esempio di un legame fondamentale, di un bisogno primario: le cure e il nutrimento che il bambino riceve nella relazione con la madre (caregiver), gli sono indispensabili per la sopravvivenza. La paura di essere privato di un "legame indispensabile" per la sua vita scatena l'astinenza e gli effetti negativi della sua mancanza (il pianto).
Da qui il reiterarsi dell'esperienza scatenante/gratificante.
L'accoppiamento strutturale madre-figlio rimanda alla relazione di dipendenza che un individuo instaura con una sostanza, un comportamento o una relazione che può diventare patologica e deleteria per chi la vive in modo sconsiderato. Entra in gioco "l'oggetto transizionale", l'oggetto che in forma equivalente sostituisce l'oggetto d'amore: la mamma. Quindi le sostanze psicoattive, i comportamenti patologici e le relazioni affettive disturbate, manifestano concretamente un sentimento di mancanza, un vuoto interiore che non si riesce mai a colmare, passando da un desiderio all'altro senza raggiungere un appagamento definitivo.
Saper leggere la realtà che ci circonda significa saper cogliere nei simboli (veicoli) il vero significato nascosto (informazione), non percepibile con i normali sensi, perchè astratto, ma colto intuitivamente attraverso attimi di sospensione dell'ego, chiamati anche "peak experiences".
Concludendo, l'illusione caduca ed effimera di realizzare la pienezza del nostro essere attraverso il legame distorto con sostanze, comportamenti o relazioni scellerate, non fa altro che intrappolarci in un circolo vizioso che oscilla - come affermava Schopenhauer - tra il dolore e la noia.
L'altenativa è la conoscenza dei meccanismi psichici e comportamentali alla base del nostro essere ai quali siamo asserviti inconsapevolmente e che permettono attraverso schemi mentali obsoleti la coazione a ripetere di attegiamenti distruttivi.
"Conosci te stesso e conoscerai il mondo!" (Socrate)
lunedì 23 aprile 2012
martedì 17 aprile 2012
Il mito dei Matako d'America
Il mito narra di un mondo dove il miele è in abbondanza ma è raro trovarlo!(Paradosso)
Per i Matako, il miele rappresenta una ricchezza, ma questo elemento "concreto"
rimanda a qualcosa d'altro da quello che è, rimanda ad un significato nascosto, ad un valore "astratto" come la felicità, l'amore, l'amicizia, la libertà etc.
Quindi:C'è un mondo dove la felicità è in abbondanza ma è raro trovarla!
Dove è nascosto il miele? Dove è nascosta la felicità? Come la si può trovare?
Riflettete, non solo individualmente, anche confrontandovi con amici e parenti... La risposta emergerà dall'interazione tra le parti.
Buon divertimento.
Per i Matako, il miele rappresenta una ricchezza, ma questo elemento "concreto"
rimanda a qualcosa d'altro da quello che è, rimanda ad un significato nascosto, ad un valore "astratto" come la felicità, l'amore, l'amicizia, la libertà etc.
Quindi:C'è un mondo dove la felicità è in abbondanza ma è raro trovarla!
Dove è nascosto il miele? Dove è nascosta la felicità? Come la si può trovare?
Riflettete, non solo individualmente, anche confrontandovi con amici e parenti... La risposta emergerà dall'interazione tra le parti.
Buon divertimento.
mercoledì 11 aprile 2012
Il "sentimento di mancanza", responsabile di tutte le forme di dipendenza
Quando un individuo affetto da "sentimento di mancanza ", entra in contatto con una sostanza, un
comportamento o una relazione che gli fanno sperimentare uno stato di coscienza o condizione più positiva rispetto al suo disagio, getta subito le basi per il ripetersi di quella esperienza gratificante, la sola - secondo lui - capace di colmare quel vuoto esistenziale che lo attanaglia... Ecco come nascono le dipendenze e le loro drammatiche conseguenze!
comportamento o una relazione che gli fanno sperimentare uno stato di coscienza o condizione più positiva rispetto al suo disagio, getta subito le basi per il ripetersi di quella esperienza gratificante, la sola - secondo lui - capace di colmare quel vuoto esistenziale che lo attanaglia... Ecco come nascono le dipendenze e le loro drammatiche conseguenze!
domenica 8 aprile 2012
La lezione della farfalla
Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.
Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.
Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo.La farfalla uscì immediatamente.
Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.
L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare.
Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.
Non fu mai capace di volare.
Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.
Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare.
Ogni cosa ha il suo tempo. Non dovremmo avere fretta ed essere impazienti, ma aspettare con fiducia e rispettare questo tempo.
Questo è vero anche nelle relazioni con gli altri. Il desiderio di aiutare l'altro può essere tanto forte da portarci a dargli un aiuto, che non solo non è richiesto, ma può rivelarsi dannoso. Bisogna aspettare con pazienza: quando l'altro avrà compiuto quello sforzo necessario affinchè sia pronto a "volare", allora si trasformerà in una bellissima farfalla..... E, se non ce la farà a "volare" da solo, sarà pronto ad accettare il nostro aiuto.
BUONA PASQUA A TUTTI VOI!!!
Iscriviti a:
Post (Atom)



