Un sindaco con gli attributi,deve avere intelligenza, coraggio, scienza ma li deve coniugare con la pietà, la giustizia,l'umiltà e la sapienza, deve saper dosare i requisiti di entrambi gli emisferi, uno logico- matematico e razionale, l'altro emotivo, creativo e olistico.
Per ricostruire una città è necessario che le cose del passato vengano" sepolte", bisogna azzerare tutto, altrimenti si creeranno nuovi conflitti, ed è risaputo che i conflitti generano scissioni,cosa che non deve accadere se vogliamo rimanere uniti per ricostruire la nostra bella città.
In materia penale esiste l'estinzione del reato dopo un certo lasso di tempo, applichiamo questa legge ai nostri sbagli e ricominciamo!!!
Papa Francesco ci esorta sempre ad avere misericordia, ma di chi? Ovvio, di noi stessi, dei nostri limiti,delle nostre debolezze, della nostra vulnerabilità. Ma, ciò non significa che non siamo più in grado di risollevarci dal baratro nel quale siamo caduti, riappropriamoci del nostro statuto di soggetti, dei nostri requisiti, della nostra autenticità...della nostra interiorità, è da li che bisogna ripartire,dalle nostre potenzialità latenti che negli ultimi cinquat'anni abbiamo sciupato a discapito della città e di noi stessi.
Noi siamo la città, noi siamo il territorio,noi siamo le sue membra vive, se vogliamo migliorare il contesto dove viviamo, dobbiamo migliorare prima noi stessi..."e questo ci si sa!"
Ad maiora
giovedì 22 maggio 2014
sabato 3 maggio 2014
TORRE DEL GRECO NUOVI CIELI NUOVA TERRA!
Ci stiamo lavando la faccia con i nostri stessi escrementi...con ciò che abbiamo prodotto...una civiltà nichilista, priva di valori, dove il modello di riferimento è la merce!
Le vittime di questo mondo spazzatura sono i nostri figli che ingannati da tutto quello che gli viene posto innanzi come oggetto del desiderio, cadono uno dopo l'altro sui propri errori...da vittime diventano carnefici e, ignari di questo meccanismo perverso innescato da un sentimento di mancanza originario, affondano i denti nella loro stessa carne!
Li vogliamo condannare? E giusto, chi sbaglia paga! Ma, i veri colpevoli ,coloro che hanno impedito a questi figli di mettere in atto quel processo evolutivo e coscienziale che li avrebbe portato ad evolversi da se stessi, da quell'animalità indomita che è in loro...che li costringe a reiterare comportamenti deplorevoli, forieri di guai personali e collettivi...ecco quei miserabili siamo noi stessi o meglio quel sistema di riferimento che -piano, piano- abbiamo introiettato e al quale facciamo riferimento.
Ci siamo allontanati troppo da noi stessi, dal nostro centro, allontanandoci dal nostro sistema di valori fondamentali, siamo diventati avidi ed egoisti.
Abbiamo confuso il nostro bisogno d'amore, la nostra sete d'infinito con il possesso! Ma quel vuoto che ognuno di noi sperimenta dentro il proprio cuore non può essere colmato con cose materiali, con tutto quello che la civiltà dei consumi ci propina!
Se noi rivolgessimo l'attenzione verso noi stessi e non più alle cose del mondo, ci accorgeremmo che quel vuoto è pieno! L'amore è un valore astratto non quantificabile...non coglibile con gli organi di senso, lo si può sperimentare solo in modo intuitivo nella nostra mente, nella relazione con l'altro...nel dono di sé all'altro! Nel sacrificio di sé all'altro!
Condannando i nostri figli, condanniamo noi stessi perchè loro sono il risultato di ciò che abbiamo prodotto...ci siamo scavati la fossa da soli!
La statua del disinganno esposta nella chiesa i San Severo a Napoli svela, rivela questa tragica consapevolezza: l'uomo asservito alla propria volontà di vivere...alle proprie passioni, finisce in mezzo ai porci! Quando cade il velo delle illusioni,quando cade la rete che lo ha tenuto prigioniero in una caverna, si converte e...inizia il suo cammino di ritorno alla casa del Padre.
Il Cristo velato al centro della chiesa sconsacrata, è il simbolo del nostro centro, del nostro cuore pietrificato, irrigidito dalla nostra bramosia.
La presa di coscienza della nostra vera natura, di essere figli di Dio...dell'Amore, di quell'amore nobile e puro che è Agapé(dono) e non Eros(possesso), farà cadere il velo di Maya.
La cataratta che ci impedisce di vedere la vera realtà- nascosta dietro il muro delle illusioni-si scioglierà mostrandocela in tutta la sua sublimità! Se voglimo salvare i nostri figli,dobbiamo ammettere i nostri errori, un atto di responsabilità scioglierà il gelo dei nostri cuori.
<<Io Gesù, creo nuovi cieli, nuova terra... le cose del passato non torneranno alla mente e non saliranno nel cuore! Laverò i miei piedi, chi me li sporcherà? Indosserò la mia veste più bianca, chi me la toglierà?>>
Ad maiora
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