Siamo chiamati a sollevare quel velo, quella cataratta che ci ha tenuti prigionieri in una caverna proprio come il mito di Platone. Basta un prigioniero che riesca a liberarsi dalle "catene" perchè si diffonda nell'organismo sociale un ormone chiamato Amore, comprensione, disponibilità ad ascoltare e a capire, generando l'autoguarigione dell'organismo malato.
Torre del Greco non è morta è soltanto malata, tocca a tutti quanti noi sollecitare il suo processo di guarigione, ognuno secondo le proprie capacità e possibilità. Proprio come in una grande famiglia, ognuno deve uscire dal proprio "guscio", dal proprio egoismo e vedendo nell'altro se stesso, prodigarsi per aiutarlo, perchè se tutti stanno bene l'uomo non è più lupo per l'altro uomo come sosteneva Hobbes, ma amerà il prossimo come se stesso alla maniera di Gesù!
Torre del greco è una" pietra grezza" da lavorare, noi tutti siamo gli artisti, popolo di artigiani per eccellenza, ai quali spetta il compito di realizzare un gioiello raro da esporre sulla testa come una corona!
Il nostro universo concettuale deve cambiare,dobbiamo imparare a ragionare in termini di sistemi, dobbiamo immaginarci come un sistema complesso, formato cioè da tanti elementi che interagiscono tra di loro e che tendono ad un fine comune:la gestione del wealfare.
Il vecchio paradigma newtiniano-cartesiano al quale abbiamo fatto riferimento fino ad oggi e che ha frammentato la realtà per conoscerla, va integrato con un nuovo modello che "ricomponga", che riunifichi ciò che è stato scisso. Solo cosi' facendo ci vedremo come un" tutto", qualità emergente che non potrà mai scaturire dai singoli elementidi un sistema, ma che può manifestarsi solo dalla loro interazione, connessione e cooperazine. Molte persone sono andate via da Torre del Greco, altre stanno pensando di andarsene, perchè convinti che nulla sia più possibile e che se iniziamo oggi a far qualcosa per farla risorgere, passeranno a di poco altri cinquant'anni.
E vero, secondo Darwin, l'evoluzione è lineare,progressiva e cumulativa, ma alcune volte secondo la fisica quantistica moderna, capitano trasformazioni improvvise, brusche transizioni di fasi o salti quantici che fanno compiere al sistema un salto qualitativo, che lo rigenera.
Questa possibilità si crea proprio quando il sistema vive fluttuazioni critiche che rischiano di farlo disgregare nel caos. Ma secondo gli scienziati quando un sistema complesso adattivo si trova ai "margini del caos", ha la possibilità di auto-organizzarsi e di ricreare la propria "identità".
E un'opportunità di riscatto, non solo civica o civile, ma ontologica, una vera e propria rinascita...come l'Araba Fenicia!!!














