lunedì 21 ottobre 2013

IL TEMPO E UN' ESTENSIONE DELL' ANIMA




     S. Agostino sosteneva che il tempo è un'estensione dell'anima. Si, perché l'anima desidera esprimersi e lo può fare solo nel tempo e attraverso di esso!
     Purtroppo per la felice convivenza degli uni con gli altri-conseguenza della civiltà- la libertà di espressione dell'anima è stata fortemente penalizzata, da ciò derivano le nevrosi, le psicosi, le schizofrenie,le depressioni etc. Ecco il ricorso alle droghe, all'alcool, al gioco patologico, ad internet, e cosi' via.
     Esse sono solo il rimedio alla sofferenza scaturita da tutti i divieti e dalle aspettative della società attuale.
     Il" laboratorio artigianale "rappresenta soltanto una delle tante alternative a questi provvedimenti illusori.
     La creatività espressa attraverso esso,permette alla nostra natura interiore di esprimersi liberamente, senza essere deformata, repressa o negata. Inoltre favorisce la crescita delle nostre potenzialità latenti.Quindi, il teatro, la danza, la musica, lo sport, l'arte in tutte le sue sfumature, etc... non sono altro che variazioni su di un unico tema...la vita...l'amore!
     Permettere alla propria interiorità, alle proprie emozioni, di esprimersi, significa far spazio ad una dimensione "altra", più densa di significati, più appagante, dove lo spazio-tempo non esiste, dove il tempo cronologico, lineare, cede il passo al tempo Kairos,al tempo del qui ed ora, al tempo delle opportunità e della creatività!

                                                                                                    Ad maiora

lunedì 14 ottobre 2013

UNA" CHIARA " MANIFESTAZIONE DI CREATIVITA E AUTENTICITA A TORRE DEL GRECO




 Alle falde del Vesuvio due giovani artigiani, Chiara e Luigi, si sono inventati un'attività dove liberamente 
possono esprimere la loro creatività: il recupero di mobili e oggetti creduti  inutilizzabili e la loro rivisitazione nello stile Shabby Chic!
     E cosi' che una vecchia porta diventa un'originale testata per il letto, una cornice barocca si trasforma in mensola porta oggetti ,da semplici assi di legno inchiodate, emerge un quadro con una scritta:"Bon Appetit"!
     Toni di fango, grigio, beige e bianco fanno da background a stencil, fiori, fiocchi , nappe e cuori.
     La creatività è un pozzo senza fondo che mai si potrà svuotare e mai si potrà riempire! Chi riesce ad attingere a questa fonte, diventa artefice di se stesso, persona autentica ed originale che svela al mondo-attraverso le proprie creazioni-quello spazio delle possibilità ai margini del caos, che si trasforma magicamente, in ordine e novità! Ed è cosi' che dalle "mani" di due giovani artigiani del territorio torrese, rinasce il prodotto di "nicchia, oggetti unici e non riproducibili, ognuno di essi rimarrà un pezzo unico ed originale, irripetibile...come loro due!
     Nelle loro mani tutto, ma proprio tutto, "rinasce" a nuova vita, la gioia e lo stupore che suscitano questi due "artisti", in chi visita la loro cantina, è  fantastico.
     Entrando nel loro mondo sembra di penetrare una dimensione nuova...sembra di entrare nella tana del bianco coniglio di Alice nel paese delle meraviglie.
     Quello che sembrava un semplice passatempo è diventato fonte di ispirazione e di guadagno, il loro ingegno, la loro intelligenza creativa-rimessa in moto-ha iniziato a dare i suoi frutti. E risaputo, quando i "semi" cadono nella buona terra, piano, piano germogliano e mostrano al mondo la loro "intenzionalità": la voglia di vivere espressa nelle loro opere!
     Dalla collaborazione, dalla voglia di fare di Chiara e Luigi è nata la "Bottega della creatività", dall'unione delle loro competenze è emerso il "nuovo", proprietà emergente non attribuibile a nessuno di loro due, ma scaturito dalla loro interazione e non solo, a questo grandioso progetto hanno cooperato anche Antonietta ed Emanuele, rispettivamente  mammma e marito di Chiara, che con la loro abilità, comprensione, pazienza, empatia, hanno contribuito" all'abbellimento" e alla riuscita del"Laboratorio Artigianale"!
     La Bottega di Chiara e Luigi è un chiaro esempio di sistema autopoietico, organizzativamente  chiuso, con una propria identità- lo stile Shabby Chic - ma strutturalmente aperto verso l'esterno, con continui scambi di energia, materia e informazione. I loro prodotti di nicchia sono autentici capolavori, nati dalle proprie capacità di coping, di adattamento e sull'empowerment offerto dal territorio torrese.
     Ed ecco che la pietra scartata... diventa " testata" d'angolo! 
                                                        
                                                                                               shalom

giovedì 10 ottobre 2013

RITROVARE LA PROPRIA AUTENTICITA COME VALORE E MODELLO CUI TENDERE

   


     I giovani sono veicoli d'espressione di un malessere interiore che non sanno manifestare: il loro è desiderio di unità, d'amore, che in modo illusorio cercano di soddisfare identificandosi con la realtà che li circonda (quella che noi abbiamo prodotto), oppure alienandosi nella droga o nell'alcool, mezzi che li proiettano in una dimensione catartica dove annullando il mondo e loro stessi si illudono di ritrovare la loro autenticità, purtroppo il loro" viaggio" li trasporta- temporaneamente- in un paradiso artificiale dove i fiori non profumano e il sole non riscalda!
     La verità è che noi non siamo stati in grado di insegnargli, come si faceva in illo tempore ,che questa integrità, questa completezza bisogna cercarla dentro se stessi, ritirando tutte quelle proiezioni che   attribuiamo al mondo esterno...e agli altri.
     L'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio, ma alla nascita viene depauperato di questa eredità.
     Con il taglio del cordone ombelicale il bambino viene scisso da sua madre ed inizia per lui quello che
  viene definito processo di differenziazione, funzionale alla vita per altro, ma il ricordo dell'unità edenica dalla quale proviene rimarrà impresso nel suo DNA spirituale.
     L'identificazione con la realtà materiale nella quale è immerso, il suo stesso corpo e la realtà mondana, lo convinceranno piano,piano a credere che attraverso la conquista di tutto quello che il mondo gli offre-oggetti, persone, potere etc.- riuscirà a ricreare quell'unità  di Dio, quella completezza dalla quale proviene e dalla quale è stato scisso.
     Ma è un illusione fugace ed effimera come tutte le cose di questo mondo, anche noi siamo solo un momento transeunte di un tempo infinito, ciò che è eterno ed immutabile è solo l'AMORE nella sua essenza più pura, lontano dall'inganno dei sensi.
     La consapevoleza della nostra vera natura, operata dal risveglio pentecostale, ci libera dall'inganno perpetuato ai danni della nostra spiritualità e ci rende consapevoli del perpetuo svolgersi di un processo evolutivo e coscienziale al quale è sottoposta la natura umana allo scopo di spiritualizzare la materia  nella quale è immersa.
     L'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio, non perchè Dio abbia sembianze antropomorfe, ma perché esibisce proprietà collettive emergenti... caratteristiche di Dio!

domenica 6 ottobre 2013

I FUMETTI SONO SPECCHIO DEL" MONDO"


 
     Al  nostro " laboratorio artigianale" sono presenti quattro fiocchi azzurri e sette fiocchi rosa!
     Il tema che abbiamo scelto -dopo un brainstorming- è quello dei fumetti, perché essi non solo sono specchio del sistema, ma anche veicolo educativo della nostra società.(vedi  Peanuts di Charles M. Schulz)
     Il decoupage su materiali di recupero, permette ad ognuno di esprimere attraverso la propria individualità significati profondi del proprio essere, interagendo con gli altri. E quindi un modo per favorire l'interazione umana, per di più la creatività espressa attraverso esso, funge da perno del processo comunicativo che - il decoupage come medium -instaura con il pubblico.
     Su di una vecchia damigiana trovata tra i rifiuti- in questo mese di ottobre, quando gli abitanti del luogo si apprestano a vendemmiare e a ripulire le loro vecchie cantine- noi "artisti" abbiamo scelto di rappresentare la lotta tra il bene e il male. Sul fondo  della damigiana è simboleggiato il" caos primigenio" dal quale sono emersi il bene e il male. Il sopravvento del male sul bene, ha reso ciechi gli uomini, che imperterriti continuano a cadere sui loro stessi errori.

     L'egoismo e l'avidità ha indurito il loro cuore, impedendo loro di vedere "oltre"...oltre quel limite invalicabile che la ragione impone, rendendoli schiavi della loro stessa bramosia.
     Solo l'intervento provvidenziale, saggio e coraggioso del dott. Strange riesce a liberarli , facendo cadere il "velo di Maya" che li aveva resi ciechi. Risvegliati da quel lungo sonno nel quale erano caduti, prendono coscienza del loro stato di schiavitù e rinascono a nuova vita!



   I fumetti sono specchio del" mondo", rappresentato simbolicamente, ma non certo con superficialità.

     Quello che può sembrare un semplice passatempo diventa veicolo educativo e interattivo.

                                     
   
                                                                                                       Ad maiora



 

giovedì 3 ottobre 2013

NEW ADDICTIONS... VARIAZIONI SU UN UNICO TEMA: LA VITA L'AMORE!



    Le New Addictions o dipendenze comportamentali, sono tra le più significative problematiche della nostra epoca, le cause sono da ricercare tra i fattori  individuali e/o i fattori ambientali.(Eccessive pretese o stress, disponibilità dell'oggetto, ricompense abituali; fragile supporto familiare, personalità vulnerabile, mancanza di senso della vita, mancanza di uno stato di coscienza più positivo, mancanza di contatto con l'altro, incapacità a tollerare il dolore mentale e la frustrazione, mancanza di amore.)
   Le dipendenze comportamentali hanno una connotazione diversa dai disturbi correlati a sostanze, esse riquardano comportamenti e relazioni problematiche, riferite ad oggetti, persone, attività e gestione del proprio tempo libero.
   Ciò che spinge alcune persone a diventare "sensation seeker"(ricercatori di sensazioni) è il bisogno di sperimentare continuamente delle situazioni nuove, di mettersi alla prova, di correre dei rischi per avere la sensazione di esistere.
   Vi è quindi una chiara somiglianza tra le diverse forme di dipendenze, un" fil rouge" invisibile, a causa del quale un numero sempre maggiore di persone, di ogni estrazione socio-economica e culturale, rimane intrappolata in comportamenti compulsivi, costrette a reiterare determinate attività inadeguate e  disfunzionali per loro stesse e per la società.
   Droga, alcool, gioco patologico(GAP), dip. da internet, dip. sessuale, dip. affettiva, ect. esprimono una situazione di disagio, di sofferenza intollerabile, contro la quale queste forme illusorie ,di automedicamento, ergono una "barriera" protettiva.
   Concludendo, la mancanza di comprensione, di approvazione, di cura e amore, "innestata" su altre problematiche congenite e/o derivate, può generare in un individuo fragile, un grande vuoto che viene colmato con forme illusorie, fugaci ed effimere, quali possono essere tutte le forme di dipendenza patologiche.
    L'antitodo per questo disagio...è l'amore e la cura di se!

                                                                                              

venerdì 27 settembre 2013

FARE SQUADRA SIGNIFICA FARE RETE


   Alcuni sostengono che il risultato conti, io invece sostengo che anche il processo abbia la sua valenza,anzi il senso sta proprio nella capacità di fare squadra per un obiettivo condiviso.
   Non siamo dei meccanismi complicati quali possono essere le  macchine o i robot, siamo esseri umani o meglio sistemi complessi nei quali si muovono sentimenti, emozioni, stati d'animo non prevedibili che possono scatenare grosse rivoluzioni.
   La rete rappresenta un modello organizzativo nuovo ed originale, caratterizzato da continui scambi.
   Nelle relazioni o collegamenti della rete si riflette il contagio informatico e innovativo.
   Il modo di lavorare oggi è cambiato, si parla di gerarchie distribuite ed aperte, di cluster( gruppo) territoriale e dinamico.
   Il fenomeno della rete è emerso come elemento decisivo della modernizzazione post-fordista, dove  la fabbrica  era fondata su una rigida divisione del lavoro.(catene di montaggio e operaio bue)
   Quindi il passaggio dal fordismo al post-fordismo si configura come un vero e proprio cambio di paradigma.
   La rete scambia, co-produce, con-divide, permette la replicazione ad infinitum di informazione e conoscenza.
   Esse riescono a decentralizzare il potere ma allo stesso tempo consentono un processo di decisioni-marketing focalizzato.
   Ciascun nodo possiede risorse tecniche ed umane specifiche che può scambiare con gli altri nodi.
   Questo nuovo paradigma organizzativo  è costituito da attori eterogenei ed è basato su modelli decentrati.    L'interdipendenza che scaturisce, rafforza l'eterogeneità e la complementarietà.
   Le reti sono immerse in un processo dialettico di cooperazione e competizione, gli agenti cooperano e si influenzano, i cambiamenti poi influenzano la rete stessa.
    La rete oggi,  rappresenta un modello di governance e di cooperazione più efficace della gerarchia!
                                                                                       
                                                                                          Shalom
 
CASSIOPEA: IL NUOVO PARADIGMA SISTEMICO


Dobbiamo cambiare il nostro paradigma di riferimento perché è obsoleto, risulta inadeguato alle attuali esigenze. Non dobbiamo più riferirci al vecchio modello newtoniano/cartesiano che ha scisso la realtà per analizzarla, condizionando il nostro comportamento.
   E sorta all'orizzonte all'orizzonte una nuova immagine, più consona ai nostri bisogni: è il paradigma della complessità o visione sistemica/olistica. E richiesto un ampliamento di prospettiva, un andare oltre il proprio egoismo e la propria avidità, è una dimensione nuova, sconosciuta, che fa paura, ma rappresenta anche quello che viene definito dai fisici moderni "spazio delle possibilità".
   Ci troviamo a un bivio, se non operiamo una "conversione", se non diamo una "svolta", ci disgregheremo verso il caos più assoluto.
   Optando per il cambio di direzione creeremo nuove opportunità, nuove terre da coltivare proprio come facevano i pionieri un tempo. Quello che ci apprestiamo a colonizzare è un continente nuovo, vasto e ricco perché ancora non sfruttato, è lo spazio della creatività dove ognuno può esprimersi senza timore, ma è anche uno spazio protetto  perché improntato sulla relazione sistemica e non più sull'organizzazione piramidale, gerarchica o verticale,il lavoro si svolge in rete, su un piano orizzontale, dove tutti sono alla pari, la gerarchia esiste solo ai fini organizzativi.
   Ogni nodo della rete partecipa attivamente secondo le proprie competenze al raggiungimento dell'obiettivo,le parole d'ordine sono: cooperazione, collaborazione, negoziazione, empatia, sana competizione, scambio di competenze, interazione, creatività, calibrazione, cambio di punto di vista, sviluppo...welfare ovvero bene comune!

L'uomo dovrà ancora una volta, sacrificare un po' della sua libertà ...per un po' di sicurezza!


                                                                                            Shalom

giovedì 26 settembre 2013

ADESSO VI SPIEGO IL GIOCO DEL GOMITOLO-RAGNATELA:


   Il cerchio rappresenta uno spazio ludico dove si impara giocando. A sua volta il gioco rappresenta una forma di linguaggio elementare, facilmente comprensibile perché comunica attraverso il simbolo.
   Il gioco quindi accomuna e unisce.Vi faccio un esempio: Immaginate di essere i tanti nodi di una rete informatica, tante intelligenze distribuite in rete. Una rete è un sistema formato da tanti elementi che interagiscono tra di loro, le relazioni, i links rappresentano le informazioni che ci scambiamo.
   Più numerosi sono i links, più la rete diventa complessa, arrivando a formare una vera e propria ragnatela virtuale. Adesso mettiamo in pratica quello di cui vi ho parlato.(Si mette in atto il gioco)
   Può iniziare quella che viene definita tempesta di cervelli o di idee,ovvero brainstorming, dove ognuno di voi può esprimere in piena libertà il proprio pensiero che confronterà con quello degli altri: Cos'è la droga? Perché si usa? Come si può intervenire? Alla fine del processo emergeranno le risposte.
   Immaginate di essere dei siti web collegati ad un motore di ricerca, ad esempio Google,se dall'esterno arriva un input: cos'è la dipendenza? Voi inizierete a cercare nei vari siti le probabili risposte. Se togliamo il motore di ricerca (Google) o server,attraverso lo scambio di informazioni reciproco, sarete in grado di crearlo voi stessi il database al quale attingere le notizie.
   Più informazioni vi scambierete, più il sistema diventerà complesso ,di qualità e capace di fornire risposte ai vostri quesiti.
   Ognuno di noi coglie solo una porzione di realtà,per cui dal confronto e dallo scambio di informazioni si può avere una visione più ampia, globale del problema, cosa che non può essere di pertinenza di una sola delle parti di un sistema/gruppo.
   Il tutto è maggiore della somma delle parti!


n.b.Il gioco del gomitolo/ragnatela, creato dalla Dott. Amanda Castello, permette di raggiungere determinati obiettivi: si crea un ambito intimo che favorisce la nascita dell'anima di gruppo, inoltre tutti si sentono liberi di esprimersi in un clima di fiducia tra i componenti della rete.


                                                                                               Shalom

mercoledì 25 settembre 2013

"L'ARTE MEDIA"


   Il decoupage è una delle estensioni artistiche attraverso le quali l'individualità di ciascuno può veicolare significati,  interagendo simbolicamente sia con se stessa sia con gli altri.
   E uno strumento quindi che favorisce l'interazione umana,inoltre riesce a restaurare la relazione tra  il significato e la sua comprensibile espressione.
   La creatività è la chiave di volta del processo comunicativo che il decoupage(medium), instaura tra "l'artista" e la collettività. Il messaggio visivo che esso offre è nuovo e sperimentale, è un nuovo codice espressivo, i messaggi sono originali e saltano subito all'occhio!
   Questa forma originale di comunicazione ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul sofferto tema delle dipendenze.
   Il processo creativo nel fare ARTE cura e migliora la vita ,esso rappresenta una forma di comunicazione non verbale di pensieri ed emozioni (linguaggio analogico).
   Il prodotto(ciò che si produce) è forse meno importante del processo creativo  messo in moto.
   L'"artista" attraverso la sua opera mostra al mondo il vero fondo della sua anima, che in fondo è la stessa del mondo!
                                                                                                      Shalom

lunedì 23 settembre 2013

LAVORARE SULLE EMOZIONI PER FAVORIRE IL CAMBIAMENTO


   La nostra alternativa è quella di offrire come contesto associativo, uno spazio ludico dove si impara giocando!Ed è per questo che abbiamo creato un "laboratorio artigianale"(spazio protetto) dove tutti possono esprimersi liberamente dando sfogo alla loro energia inespressa"creando"!
   Questa iniziativa non va più vista come un semplice passatempo, ma come una "strategia di cambiamento",una sorta di automedicamento.
   Gli stimoli esterni, o imput, affidati, favoriranno nel soggetto-attraverso l'informazione e l'orientamento- la presa di coscienza che le risorse per il proprio futuro sviluppo, sono presenti in se stesso in modo latente.
   Il soddisfacimento dei dei bisogni secondari e l'adattamento al contesto sociale di queste persone quindi,
prevede l'incoraggiamento da parte degli operatori a mettere in atto le loro potenzialità, a diventare autonomi
abbandonando tutte quelle forme di dipendenza deleterie che li imprigionano in un circolo vizioso e distruttivo.Speriamo che questa iniziativa inneschi invece un circolo virtuoso di portata sempre maggiore, grazie al quale si possano vincere- perlomeno momentaneamente-le dipendenze!
   E nostra intenzione usare il laboratorio artigianale come "medium" per mettere in contatto l'inconscio con il conscio... il prodotto culturale che emergerà, sarà la sua voce manifesta!


                                                                                              Shalom

sabato 21 settembre 2013

L'EQUIPROBALISMO


     Egr. Don N.,
Non sempre ermetismo significa individualismo! Può indicare anche uno stato di introversione psichica... di melancolia! D'altronte anche S. Agostino suggeriva di non uscire da se stessi...o meglio, di conoscere se stessi per conoscere il mondo!
   Per aiutare gli altri, occorre prima di tutto conoscere il funzionamento della propria psiche, riconoscere quei meccanismi inconsci che oscuramente si muovono dentro ognuno di noi e che ci costringono a reiterare comportamenti scellerati.
   L'uomo è asservito alla sua volontà di vivere che lo porta a guardare fuori...alle cose del mondo, a tutto quello che il suo egoismo e la sua avidità gli fanno richiesta.Purtroppo è un inganno dei nostri sensi,un'illusione fugace ed effimera come tutte le cose di questo mondo!
   Ciò che ambiamo ardentemente è il desiderio di assoluto...di Dio! Il suo ricordo è impresso nel nostro D.N.A. spirituale e ci condiziona.
   Nel mito dei Matako d'America,si narra di un mondo dove il miele è in abbondanza, ma è raro trovarlo!
   Il mito non spiega perchè, dice solo che il miele rimanda a qualcosa d'altro da quello che è...ad una ricchezza astratta, non quantificabile: l'amore, l'amicizia, la conoscenza, la verità etc.
   Gli uomini non trovano il" miele"(ricchezza espressa in termini di qualità) perchè lo cercano nel posto sbagliato...fuori da se stessi, invece il posto più ovvio è nella loro interiorità prima, poi nell'amore verso gli altri.
   Ora, S. Alfonso Maria de' Liguori, vescovo della diocesi di Sant' Agata de' Goti, aveva ideato una teoria: l' Equiprobalismo, dove spiegava che, se non si intacca la "Legge", si può scegliere la strada che più ci piace per operare un network pubblicitario alla morale che  Dio suggerisce per realizzare il nostro risveglio pentecostale e la relativa salvezza.
   Operare nel sociale cercando di informare gli altri sui rischi che corrono per mancanza effettiva di conoscenza, non può far altro che proteggerli da loro stessi, dalla loro ignoranza(nel senso di ignorare), a causa della quale non possono intraprendere il cammino verso la salvezza eterna!
 
P.S.Dove c'e accoglienza, ascolto, empatia, collaborazione, interazione, c'è sempre AMORE, dove c'è AMORE c'è sempre DIO... anche quando non si vede!

      Con osservanza, Shalom

venerdì 20 settembre 2013



LA TRASFORMAZIONE DA BRUCO IN FARFALLA


   Il parto naturale, quel viaggio che il nascituro deve affrontare da solo, quell'angoscia che deve sopportare per " venire al mondo" è necessaria affinchè lui sviluppi il coraggio, l'audacia che poi gli servirà per combattere le avversità della vita. Non conoscendo la sofferenza di essere" gettato nel mondo",non sarà in grado di affrontare la vita con coraggio e ostinazione, caratteristiche indispensabili per la sua sopravvivenza e rischierà di soccombere alle prime avversità, oppure dovrà faticare tantissimo per riuscire a dispiegare quelle ali rattrappite e volare in alto, più in alto fino a raggiungere "vette insormontabili".
   Questo discorso vale per tutte le" nascite", non solo quelle biologiche, anche lo sforzo che uno studente compie per raggiungere degli obiettivi adeguati alle sue capacità e possibilità è necessario ad imprimergli quello slancio vitale verso la vita che dovrà in seguito affrontare.
   Aiutarlo, sollevandolo dall'impegno. non farà altro che trsformarlo in un rammollito, incapace di sollevarsi da quella polvere dalla quale è nato e nella quale resterà per l'eternità!
   Nascere, crescere riprodursi e morire è difficile, ma lo sforzo che si compie, imprime nella nostra anima uno slancio vitale tale da permetterle di volare sempre più in alto nel cielo!
   Anche per la "seconda" nascita dell'uomo è valido lo stesso discorso: di fronte al mistero di Dio,egli è solo con la sua angoscia, nessuno lo puo' aiutare, nessuno lo deve aiutare,altrimenti questo processo di trasformazione interiore fallisce... la" storta" deve rimanere chiusa!
   La trasformazione da bruco in farfalla, fallisce se qualcuno interviene per aiutare la "crisalide" ad uscire dal suo bozzolo!

  Ad maiora


giovedì 19 settembre 2013

L'ENERGIA CREATIVA O KUNDALINI



      Tesoro,
ho compreso che dietro i tuoi comportamenti problematici e ai sentimenti negativi c'è un urlo doloroso e silenzioso, una richiesta d'aiuto e d'amore che chiedono  solo di essere accolti.
      La tensione, la paura e l'odio non sono altro che la ricerca di un pò di tranquillità, rappresentano il tuo modo di difenderti da una realtà ostile, che minaccia la tua serenità.
      Non è più necessario questo tuo attegiamento difensivo perchè io ho imparato a decifrarlo e farò in modo di farlo capire anche a papà, a tuo fratello e via , via  a quanti ti hanno giudicato in modo superficiale.
      Perdonami,perchè ho cercato di controllare la grande energia che hai, nel modo più sbagliato: reprimendola!Nel tempo è diventata aggressiva, diffidente e intransigente.
      Ampliamdo le proprie conoscenze,si scoprono tantissimi modi di guardare se stessi e il mondo, questo ci permette di trovare nuove soluzioni e quindi nuovi comportamenti. Anche tu, non conoscendo altri modi per esprimere la tua creatività,l'hai imprigionata, l'hai legata "mani e piedi" ad un palo, trasformandola in energia negativa!
      Abbassando le tensioni difensive, la Kundalini che è bloccata in te, si libererà e potrai esprimere liberamente le tue potenzialità.E stato il disagio interiore che hai sperimentato in tutti questi anni di incomprensioni, che ha gettato le basi per farti "ammalare"!
      La cura è...la comprensione! Puoi iniziare a vivere una nuova vita, sicuramente più serena!



n.b.La bontà di tuo fratello è palese...la tua è occulta! Tocca a me, far si che Essa si manifesti in tutto il suo spendore!

T.V.B. mamma

mercoledì 18 settembre 2013

L'IMMAGINE RIFLESSA


   Tesoro,
tu sei in parte l'immagine riflessa del grado di incomprensione che  ho manifestato nei tuoi confronti in tutti questi anni, cosi' come io sono l'immagine riflessa del grado di incomprensione che il "mondo" ha manifestato nei miei confronti quando non riuscivo a controllare la tua impulsività e la tua irrequietezza.
   Da qui è scaturita la tua immagine interiore distorta (alla quale fai riferimento),. che condiziona il tuo comportamento. Siamo riflesso l'uno dell'altro!Io del mondo e tu di me!
   L'immagine alla quale ha fatto riferimento fino ad oggi il mondo è un'immagine che divide la realtà in ciò che è bene e ciò che è male.Attualmente questa visione risulta inadeguata, non in armonia con i tempi, quindi va sostituita con un'immagine piu' corrispondente alle esigenze attuali.
   Il bene e il male sono le due facce della stessa medaglia!Se eliminiamo l'uno eliminiamo anche l'altro!Il mondo attribuisce a me la responsabilità del "male" che fai,senza rendersi conto che il "male" che fai scaturisce dal" male" che ti abbiamo fatto!Per questo non è bene ciò che è bene e non è male ciò che è male!
Molte volte ciò che si pensa sia un" bene"per un individuo difficile/diverso, risulta essere"male", perchè una cattiva valutazione rischia di rinforzare il problema.L'idea di bene e di male deve scaturire da una mente dinamica, che sappia usare i due termini-apparentemente antitetici- in modo intelligente.
   Urge dare un ordine nuovo e migliore alla realtà...al nostro universo concettuale, capace di trasformare un paradigma di riferimento obsoleto,in un simbolo che riunifichi ciò che è stato scisso

    Ti voglio bene mamma
                                                                                                                                    

mercoledì 11 settembre 2013

                           L'URLO MUTO DI UN FIGLIO CHE STAVO PER  PERDERE                          


      Tesoro,
ti devo chiedere perdono per non essere riuscita ad insegnarti ad amare te stesso e il mondo nel modo giusto.Ma... ti volevo anche ringraziare per tutto quello che tu hai insegnato a me in tutti questi anni.
      Si, perchè s' impara piu' dalle difficoltà che dalle comodità.Se non avessi avuto ostacoli lungo la mia vita, mi sarei adagiata comodamente nel mio "ozio", invece gli impedimenti che ho incontrato, soprattutto nell'educazione dei miei figli, mi hanno spronato a migliorarmi, a ricercare nuove modalità di relazionarmi a voi,nuove forme di comunicazione,oltre a quella verbale, come l'affettività espressa dal contatto oppure la capacità di trasmettere un messaggio attraverso la tensione muscolare.
      Ti devo ringraziare anche perchè mi hai permesso di vivere un'esperienza incredibile, unica e irripetibile,ho avuto la possibilità grazie a te, di sperimentare un'espansione di coscienza, un ampliamento del mio punto di vista limitato e insufficiente.
      Un espansione di coscienza o esperienza extrasensoriale, ti permette di esplorare una dimensione nuova, piu'ricca di senso... di significato, capace di dare risposta ai tuoi bisogni.
      Se sono quella che sono, lo devo soprattutto a te, che hai sacrificato la tua vita per insegnare a me ad amare!
      Ho deciso di rispettare i tuoi tempi le tue scelte, anche se alcune non le posso condividere perchè so che ti danneggerebbero.Ci sono tanti modi per esprimere la propria personalità, purtroppo hai creato nel tempo, un'immagine interna di te che condiziona i tuoi comportamenti.
      La" corazza "che indossi, ti serve per difenderti,ma cosi' facendo nascondi il tuo" vero io"che è completamente diverso da quello che mostri!
      Chi riesce a leggere quello che veramente vorresti gridare al mondo,oltre quegli atteggiamenti ostili, si accorge della profonda bellezza che nascondi nel tuo cuore, che chiede solo di essere espressa.
      Sto cercando di creare,con pazienza e delicatezza,intorno a te quelle condizioni particolari che permetteranno a quella linfa innocente ed inarrestabile- che scorre dentro di te-di trovare un" varco" nella roccia/realtà e poter zampillare all'esterno come sorgente di acqua pura!
      Dal mio punto di vista, vedo che tutti, ma proprio tutti ti amano! O meglio, amano la tua "vera immagine interiore", non quella "riflessa" nella tua moto o nel tuo comportamento.
      Amano di te le tue qualità interiori,che ti fanno onore e sono rispettabilissime,è il modo con il quale hai scelto di manifestare queste tue doti/capacità nella realtà di tutti i giorni che non è approvato e condiviso.
      Sei ricco e non lo sai! La ricchezza è in abbondanza e tu non la" vedi"! Non la riesci a" vedere" perché cerchi fuori, nelle cose materiali,ciò che ti potrebbe rendere felice, ma da solo ti sei reso conto che non è cosi', passi da un desiderio all'altro senza trovare mai appagamento. La vera fonte della felicità sta in te stesso,nel riuscire ad amare te stesso e gli altri nel modo giusto:con rispetto e comprensione, con pazienza e generosità, con lealtà e fiducia... con altruismo!
      Rendere felici gli altri, automaticamente rende felici noi!


      Ti voglio bene , mammma