giovedì 10 ottobre 2013
RITROVARE LA PROPRIA AUTENTICITA COME VALORE E MODELLO CUI TENDERE
I giovani sono veicoli d'espressione di un malessere interiore che non sanno manifestare: il loro è desiderio di unità, d'amore, che in modo illusorio cercano di soddisfare identificandosi con la realtà che li circonda (quella che noi abbiamo prodotto), oppure alienandosi nella droga o nell'alcool, mezzi che li proiettano in una dimensione catartica dove annullando il mondo e loro stessi si illudono di ritrovare la loro autenticità, purtroppo il loro" viaggio" li trasporta- temporaneamente- in un paradiso artificiale dove i fiori non profumano e il sole non riscalda!
La verità è che noi non siamo stati in grado di insegnargli, come si faceva in illo tempore ,che questa integrità, questa completezza bisogna cercarla dentro se stessi, ritirando tutte quelle proiezioni che attribuiamo al mondo esterno...e agli altri.
L'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio, ma alla nascita viene depauperato di questa eredità.
Con il taglio del cordone ombelicale il bambino viene scisso da sua madre ed inizia per lui quello che
viene definito processo di differenziazione, funzionale alla vita per altro, ma il ricordo dell'unità edenica dalla quale proviene rimarrà impresso nel suo DNA spirituale.
L'identificazione con la realtà materiale nella quale è immerso, il suo stesso corpo e la realtà mondana, lo convinceranno piano,piano a credere che attraverso la conquista di tutto quello che il mondo gli offre-oggetti, persone, potere etc.- riuscirà a ricreare quell'unità di Dio, quella completezza dalla quale proviene e dalla quale è stato scisso.
Ma è un illusione fugace ed effimera come tutte le cose di questo mondo, anche noi siamo solo un momento transeunte di un tempo infinito, ciò che è eterno ed immutabile è solo l'AMORE nella sua essenza più pura, lontano dall'inganno dei sensi.
La consapevoleza della nostra vera natura, operata dal risveglio pentecostale, ci libera dall'inganno perpetuato ai danni della nostra spiritualità e ci rende consapevoli del perpetuo svolgersi di un processo evolutivo e coscienziale al quale è sottoposta la natura umana allo scopo di spiritualizzare la materia nella quale è immersa.
L'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio, non perchè Dio abbia sembianze antropomorfe, ma perché esibisce proprietà collettive emergenti... caratteristiche di Dio!
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)




Nessun commento:
Posta un commento