sabato 3 maggio 2014

TORRE DEL GRECO NUOVI CIELI NUOVA TERRA!



   Ci stiamo lavando la faccia con i nostri stessi escrementi...con ciò che abbiamo prodotto...una civiltà nichilista, priva di valori, dove il modello di riferimento è la merce!
   Le vittime di questo mondo spazzatura sono i nostri figli che ingannati da tutto quello che gli viene posto innanzi come oggetto del desiderio, cadono uno dopo l'altro sui propri errori...da vittime diventano carnefici e, ignari di questo meccanismo perverso innescato da un sentimento di mancanza originario, affondano i denti nella loro stessa carne!
   Li vogliamo condannare? E giusto, chi sbaglia paga! Ma, i veri colpevoli ,coloro che hanno impedito a questi figli di mettere in atto quel processo evolutivo e coscienziale che li avrebbe portato ad evolversi da se stessi, da quell'animalità indomita che è in loro...che li costringe a reiterare comportamenti deplorevoli, forieri di guai personali e collettivi...ecco quei miserabili siamo noi stessi o meglio quel sistema di riferimento che -piano, piano- abbiamo introiettato e al quale facciamo riferimento. 
   Ci siamo allontanati troppo da noi stessi, dal nostro centro, allontanandoci dal nostro sistema di valori fondamentali, siamo diventati avidi ed egoisti.
   Abbiamo confuso il nostro bisogno d'amore, la nostra sete d'infinito con il possesso! Ma quel vuoto che ognuno di noi sperimenta dentro il proprio cuore non può essere colmato con cose materiali, con tutto quello che la civiltà dei consumi ci propina!
   Se noi rivolgessimo l'attenzione verso noi stessi e non più alle cose del mondo, ci accorgeremmo che quel vuoto è pieno! L'amore è un valore astratto non  quantificabile...non coglibile con gli organi di senso, lo si può sperimentare solo in modo intuitivo nella nostra mente, nella relazione con l'altro...nel dono di sé  all'altro! Nel sacrificio di sé all'altro!
   Condannando i nostri figli, condanniamo noi stessi perchè loro sono il risultato di ciò che abbiamo prodotto...ci siamo scavati la fossa da soli!
  La statua del  disinganno esposta nella chiesa i San Severo a Napoli svela, rivela questa tragica consapevolezza:  l'uomo asservito alla propria volontà di vivere...alle proprie passioni, finisce in mezzo ai porci! Quando cade il velo delle illusioni,quando cade la rete che lo ha tenuto prigioniero in una caverna, si converte e...inizia il suo cammino di ritorno alla casa del Padre.
   Il Cristo velato al centro della chiesa sconsacrata, è il simbolo del nostro centro, del nostro cuore pietrificato, irrigidito dalla nostra bramosia.
   La presa di coscienza della nostra vera natura, di essere figli di Dio...dell'Amore, di quell'amore nobile e puro che è Agapé(dono) e non Eros(possesso), farà cadere il velo di Maya.
   La cataratta che ci impedisce di vedere la vera realtà- nascosta dietro il muro delle illusioni-si scioglierà mostrandocela in tutta la sua sublimità! Se voglimo salvare i nostri figli,dobbiamo ammettere i nostri errori, un atto di responsabilità scioglierà il gelo dei nostri cuori.
   <<Io Gesù, creo nuovi cieli, nuova terra... le cose del passato non torneranno alla mente e non saliranno nel cuore! Laverò i miei piedi, chi me li sporcherà? Indosserò la mia veste più bianca, chi me la toglierà?>>
  


                                                                                                   Ad maiora

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