martedì 8 marzo 2016
CAMMINARE NEL MONDO LIBERAMENTE...SENZA CONDIZIONAMENTI
Autodeterminarsi, autorealizzarsi significa:camminare nel mondo liberamente, senza condizionamenti interni ed esterni...senza catene.
Il primo passo verso la libertà è la consapevolezza!
Se l'uomo prende consapevolezza della sua condizione di dipendenza da quei fattori push, interni e da quei meccanismi inconsci che lo portano a replicare comportamenti scellerati, annunciatori di guai personali e collettivi, Se prende consapevolezza della sua condizione di schiavitù/dipendenza da un sistema di riferimento(civiltà consumistica, civiltà del profitto, modernità liquida), il cui unico scopo è quello di tenerlo nell'ignoranza per meglio manipolarlo(vedi arancia meccanica), allora, solo allora può iniziare/attivare il suo processo di LIBERAZIONE ed inaugurare anche la ragione, cioè il discernimento: capacità di distinguere correttamente ciò che è bene da ciò che è male!
Possiamo quindi parlare di LIBERTA POSITIVA o autonomia. Si, perchè c'è differenza tra autonomia o libertà positiva e indipendenza o libertà negativa.
Con la libertà negativa o indipendenza l'uomo acquista la libertà di agire senza che nessuno lo costringa o senza che nessuno gli vieti di farlo. Quindi la libertà negativa è la libertà di agire: indipendenza da...
La libertà positiva o autonomia è quella condizione in cui il soggetto ORIENTA liberamente la sua volontà: autonomia di...quindi è libertà di volere, senza condizionamenti interni e/o esterni.
Se l'uomo ignora questo stato di cose è più facile tenerlo in catene, asservirlo ad un sistema (MATRIX), il cui unico scopo è quello di sfruttarlo(VEDI METAFORA DELLA MUCCA).
Privato della sua autonomia, l'uomo non è più in grado di affrontare il mondo e ne diventa preda...come Cappuccetto per il lupo, o come Pinocchio attratto dal paese dei Balocchi...o dei "baloccati".
Le multinazionali(società capitalista),rappresentano i lupi/ragni e l'uomo rappresenta Cappuccetto Rosso o Pinocchio, allegoria dell'ingenuità del piccolo io...la preda!
Il mondo rappresenta il bosco nel quale l'uomo si inoltra, la nonna, le nostre origini dalle quali traiamo la forza propulsiva ad evolvere e il cacciatore, il senso comune di appartenenza.
Nella "modernità liquida" (Bauman), il senso di appartenenza, la comunità che un tempo ti proteggeva, ti dava sicurezza(il cacciatore, il totem, il gruppo etc.), non c'è più, ecco spiegato il concetto di "evaporazione del padre" di Recalcati...è la norma che è sparita! La ragione sociale che limitandoci ci proteggeva!
Ecco che" il lupo fa strage di pecore" senza che nessuno alzi un dito...non gli appartiene!!!
Nasce cosi' l'individualismo, ognuno è chiuso nel proprio condominio, nel proprio egoismo, nella propria avidità...ereditata dal lupo,lasciando fuori tutto e tutti.
Compaiono l'ansia, la paura, la solitudine, la depressione che hanno spinto l'uomo-abbandonato a se stesso, senza più legami solidi-a cercare RIPARO (boa) in forme di automedicamento(fuga dalla libertà di Fromm) come la droga, l'alcool e tutte le nuove dipendenze, considerate" madri alternative"dalle quali dipendere, in uno stato di fusione/con-fusione. Si perchè la persona dipendente è con-fusa, non nel termine etimologico della parola:disorientato, ma fuso con una sostanza o un comportamento patologico nel quale sperimenta una condizione di benessere psico-fisico che lo appaga,(il cosiddetto" sballo"), cosicchè getta le basi per il reiterarsi di quella condizione scatenante/gratificante(graving), rimanendo impigliato in un circuito vizioso autodistruttivo: desiderio, tolleranza, astinenza, ricaduta!
Conseguenza di tutto ciò è l'arrestarsi di quel processo d'INDIVIDUAZIONE (auspicato da Jung) che ci permetterebbe di camminare nel mondo libera-mente!
N.B. Raggiungere la maggiore età, i diciotto anni, non significa guadagnare la propria indipendenza o capacità di agire liberamente, ma soprattutto responsabilità, facoltà di orientare la propria volontà positivamente.
Questo è l'augurio più bello che possiomo fare ai nostri figli, progettare e costruire il futuro nel quale si inseriranno, rispettando i valori e gli ideali che gli sono stati trasmessi dai loro genitori e dai loro nonni!
GIBRAM: Dare ai figli, prima le radici ...poi le ali!
Ad maiora
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