mercoledì 13 aprile 2016

IL GIARDINO/MANDALA COME" SPECCHIO PIU CHIARO"



     Oggi vi parlerò per via di metafora, perchè la simbologia rappresenta una forma di linguaggio elementare comprensibile a tutti.
      Il giardino/mandala è il nostro mondo/stanzetta dove ci sentiamo liberi di essere quello che siamo...noi stessi e non quello che il mondo si aspetta da noi!
      Se le aspettative del mondo non coincidono con la nostra sensibilità interiore, con il nostro gusto, il nostro sentire profondo, le due realtà entrano in conflitto provocando danni incalcolabili per entrambe.
      Il limite rappresentato dalla circonferenza o dal perimetro del giardino, segna lo spartiacque tra la realtà interiore naturale, spontanea e la realtà esteriore costruita artificiosamente.
      Lo spazio interno al giardino è emblema del tempo necessario affinchè le potenzialità latenti di ognuno possano svilupparsi in tranquillità e sicurezza. Il perimetro sancisce le norme sociali e a volte quelle religiose, stabilite da un determinato gruppo/totem per la felice convivenza degli uni con gli altri.
      Lo spazio esterno raffigura il "mondo dei lupi"...la società capitalista.
     Fintantochè l'io non è abbastanza forte da oltrepassare il "recinto sacro",deve sottostare alla norma/legge.
      Guadagnata la libertà positiva o autonomia (radici ben salde sulla roccia),si può accedere al mondo e attingere alle sue risorse in modo responsabile(sviluppo sostenibile e intelligente).
     In virtù del fatto che condividiamo una stessa misera e debole condizione ontologica ed esistenziale, gli uomini devono unirsi per coltivare quel giardino comune che è l'universo!!!

                                          Giardino mediterraneo

                                                                                        Ad maiora

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