venerdì 27 settembre 2013

CASSIOPEA: IL NUOVO PARADIGMA SISTEMICO


Dobbiamo cambiare il nostro paradigma di riferimento perché è obsoleto, risulta inadeguato alle attuali esigenze. Non dobbiamo più riferirci al vecchio modello newtoniano/cartesiano che ha scisso la realtà per analizzarla, condizionando il nostro comportamento.
   E sorta all'orizzonte all'orizzonte una nuova immagine, più consona ai nostri bisogni: è il paradigma della complessità o visione sistemica/olistica. E richiesto un ampliamento di prospettiva, un andare oltre il proprio egoismo e la propria avidità, è una dimensione nuova, sconosciuta, che fa paura, ma rappresenta anche quello che viene definito dai fisici moderni "spazio delle possibilità".
   Ci troviamo a un bivio, se non operiamo una "conversione", se non diamo una "svolta", ci disgregheremo verso il caos più assoluto.
   Optando per il cambio di direzione creeremo nuove opportunità, nuove terre da coltivare proprio come facevano i pionieri un tempo. Quello che ci apprestiamo a colonizzare è un continente nuovo, vasto e ricco perché ancora non sfruttato, è lo spazio della creatività dove ognuno può esprimersi senza timore, ma è anche uno spazio protetto  perché improntato sulla relazione sistemica e non più sull'organizzazione piramidale, gerarchica o verticale,il lavoro si svolge in rete, su un piano orizzontale, dove tutti sono alla pari, la gerarchia esiste solo ai fini organizzativi.
   Ogni nodo della rete partecipa attivamente secondo le proprie competenze al raggiungimento dell'obiettivo,le parole d'ordine sono: cooperazione, collaborazione, negoziazione, empatia, sana competizione, scambio di competenze, interazione, creatività, calibrazione, cambio di punto di vista, sviluppo...welfare ovvero bene comune!

L'uomo dovrà ancora una volta, sacrificare un po' della sua libertà ...per un po' di sicurezza!


                                                                                            Shalom

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