LA TRASFORMAZIONE DA BRUCO IN FARFALLA
Il parto naturale, quel viaggio che il nascituro deve affrontare da solo, quell'angoscia che deve sopportare per " venire al mondo" è necessaria affinchè lui sviluppi il coraggio, l'audacia che poi gli servirà per combattere le avversità della vita. Non conoscendo la sofferenza di essere" gettato nel mondo",non sarà in grado di affrontare la vita con coraggio e ostinazione, caratteristiche indispensabili per la sua sopravvivenza e rischierà di soccombere alle prime avversità, oppure dovrà faticare tantissimo per riuscire a dispiegare quelle ali rattrappite e volare in alto, più in alto fino a raggiungere "vette insormontabili".
Questo discorso vale per tutte le" nascite", non solo quelle biologiche, anche lo sforzo che uno studente compie per raggiungere degli obiettivi adeguati alle sue capacità e possibilità è necessario ad imprimergli quello slancio vitale verso la vita che dovrà in seguito affrontare.Aiutarlo, sollevandolo dall'impegno. non farà altro che trsformarlo in un rammollito, incapace di sollevarsi da quella polvere dalla quale è nato e nella quale resterà per l'eternità!
Nascere, crescere riprodursi e morire è difficile, ma lo sforzo che si compie, imprime nella nostra anima uno slancio vitale tale da permetterle di volare sempre più in alto nel cielo!
Anche per la "seconda" nascita dell'uomo è valido lo stesso discorso: di fronte al mistero di Dio,egli è solo con la sua angoscia, nessuno lo puo' aiutare, nessuno lo deve aiutare,altrimenti questo processo di trasformazione interiore fallisce... la" storta" deve rimanere chiusa!
La trasformazione da bruco in farfalla, fallisce se qualcuno interviene per aiutare la "crisalide" ad uscire dal suo bozzolo!
Ad maiora


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